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Il quadro elettrico

Controllo carichi: cosa c'è da sapere

Un quadro elettrico smart permette efficienze e risparmio. Cosa tenere a mente, senza improvvisarsi elettricisti.

Il quadro elettrico è il cuore dell'impianto della casa. Quando all'improvviso salta la corrente, il quadro elettrico è l'oracolo che consultiamo per capire dove sia il problema e per rimediare. Soprattutto quando non ci siamo accorti di aver acceso contemporaneamente forno, lavatrice e lavastoviglie. Magari con l'aggiunta della tv... Relè, contatore, modulo gestione carichi, misuratore, gateway sono i principali componenti di ogni quadro elettrico, ma a essere sinceri - a meno di essere tecnici o appassionati - dei nomi ci importa ben poco. Quello che ci interessa è che tutto funzioni.

In una casa smart, un quadro elettrico non è più soltanto quel pannello di levette da controllare alla bisogna, ma diventa la centrale da cui comandare tutti gli altri dispositivi elettrici presenti in casa. Insomma, oltre al cuore, il cervello dell'abitazione. Anzi, un secondo cervello, perché molte delle sue funzionalità possono essere gestite comodamente anche da smartphone. Si va quindi a migliorare e ottimizzare la gestione carichi, che si traduce in un maggiore risparmio energetico e un maggiore controllo di tutto il sistema casa. Ma quali sono dunque i vantaggi di un centralino connesso?

MENO SPRECHI
La gestione degli elettrodomestici e dei dispositivi ad alto consumo energetico può essere complessa. Soprattutto quando sono in azione nello stesso momento più elementi. Un quadro elettrico smart permette di impostare le priorità dei carichi: in caso di sovraccarico, il sistema penserà a scollegare in automatico gli elettrodomestici meno importanti. Possono essere i bollitori, le pompe piscine o le piastre a induzione: ogni abitazione avrà le sue priorità. Questo eviterà di far saltare il contatore, e di conseguenza evitare un blackout improvviso nel caso si raggiunga la potenza massima del contratto. Se poi si unisce il controllo tramite smartphone, si possono gestire anche quei dispositivi che non sono necessariamente in casa. Pensate a un'auto elettrica: diventa possibile monitorare l'avanzamento della ricarica, impostando tempi e kw da consumare, oppure la soglia di consumo massimo raggiungibile.

Controllo carichi: cosa c'è da sapere

Un quadro elettrico smart permette efficienze e risparmio. Cosa tenere a mente, senza improvvisarsi elettricisti.

Il quadro elettrico è il cuore dell'impianto della casa. Quando all'improvviso salta la corrente, il quadro elettrico è l'oracolo che consultiamo per capire dove sia il problema e per rimediare. Soprattutto quando non ci siamo accorti di aver acceso contemporaneamente forno, lavatrice e lavastoviglie. Magari con l'aggiunta della tv... Relè, contatore, modulo gestione carichi, misuratore, gateway sono i principali componenti di ogni quadro elettrico, ma a essere sinceri - a meno di essere tecnici o appassionati - dei nomi ci importa ben poco. Quello che ci interessa è che tutto funzioni.

In una casa smart, un quadro elettrico non è più soltanto quel pannello di levette da controllare alla bisogna, ma diventa la centrale da cui comandare tutti gli altri dispositivi elettrici presenti in casa. Insomma, oltre al cuore, il cervello dell'abitazione. Anzi, un secondo cervello, perché molte delle sue funzionalità possono essere gestite comodamente anche da smartphone.

Ma quali sono dunque i vantaggi di un centralino connesso?

MENO SPRECHI
La gestione degli elettrodomestici e dei dispositivi ad alto consumo energetico può essere complessa. Soprattutto quando sono in azione nello stesso momento più elementi. Un quadro elettrico smart permette di impostare le priorità dei carichi: in caso di sovraccarico, il sistema penserà a scollegare in automatico gli elettrodomestici meno importanti. Possono essere i bollitori, le pompe piscine o le piastre a induzione: ogni abitazione avrà le sue priorità. Questo eviterà di far saltare il contatore, e di conseguenza evitare un blackout improvviso nel caso si raggiunga la potenza massima del contratto. Se poi si unisce il controllo tramite smartphone, si possono gestire anche quei dispositivi che non sono necessariamente in casa. Pensate a un'auto elettrica: diventa possibile monitorare l'avanzamento della ricarica, impostando tempi e kw da consumare, oppure la soglia di consumo massimo raggiungibile.

PIÚ COMFORT

Se siete tra coloro a cui non piace la sveglia e, almeno nel weekend, volete alzarvi alla luce del sole, lo potreste fare tramite un quadro elettrico intelligente attraverso il quale gestire contemporaneamente luci e tapparelle. I dispositivi BTicino, per esempio, offrono fino a otto scenari, quindi otto modalità di attivazione automatica di luci e tapparelle: quattro preconfigurati (entra ed esci, notte e giorno) e altri quattro personalizzabili e sempre gestibili tramite app. Si possono quindi spegnere le luci e abbassare tutte le tapparelle, o viceversa, con un solo comando. Per esempio, si potrebbe aprire la tapparella della camera da letto all'alba e, d'estate, accendere il condizionatore d'aria a una certa ora. E dato che ogni dispositivo può essere connesso o disconnesso tramite app, si può pensare a bloccarlo in quelle giornate ballerine in cui caldo e freddo si alternano troppo velocemente. Un elemento utile, sia quando si esce di casa o - se si è fanatici dell'hi tech - per scollegare tutto in una volta senza correre il rischio di dimenticare qualcosa. Pensate al frigorifero quando siete in vacanza: sapere di poter gestire e controllare il blackout potrà tranquillizzarvi se per una volta non lo avrete svuotato prima di andare via.

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